ALLOVER*HIT

Tuesday, March 14, 2006

gli americani siamo noi

No, dico:
vi siete guardati intorno? avete buttato un'occhio nelle vostre case? avete fatto caso alle paranoie che ormai passano come nostre, ma che prima non ce le avevamo? prima non avevamo la paranoia dello zucchero in bustina al bar, o dell'acqua in bottiglia. Facciamo tanto gli antiamericani, eppure rimaniamo con e mani in tasca quando qualcuno palesemente si approfitta di una posizione dominante...quando Berlusconi spara cazzate grosse, tutte smentite da una mole infinita di prove pubblicate da vari giornalisti, e continua a stare dove sta solo perche' qualsiasi obiezione viene perseguita da una querela da parte sua, noi non facciamo alcun che'. Lui e' ancora lì. Se ne frega di tutto e, comodo comodo sul divano di casa, continua a sfoderare il sorriso demente che fa contenti gli imbecilli (quelli che imbellono), che ancora credono a babbo natale.

Adesso: qual e' il popolo dove la densita' di imbecilli permette il proliferare di personaggi da stadio, che curano con la mente, creano sistemi che fanno arricchire con un commercio improbabile o che tagliano le lattine di cocacola con un coltello da samurai? e la gente a casa: "oooooh, ha tagliato una lattina con un coltello da samurai!!... voglio iscrivermi ad un corso per samurai..."

Noi siamo ancora acciecati dalle origini un po' piu' antiche rispetto i stellestriscensi, ma sotto un sottilissimo strato di storia siamo uguali a loro: abbiamo il culo a strisce e le stelle in testa.
Abbiamo perso il vero gusto per la vita.
Ha ragione Silvio B.: "i giovani sono contenti perche' mandano i messaggini...con i cellularini... i coglioncini...".

Siamo ancora qui, col telecomando in mano a domandarci come cazzo e' possibile... ed intanto non succede niente. niente di niente.

siamo coglioni, con i cellularini.

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